Posted by Apofis apr - 17 - 2012
Penso che chi ha inventato gli occhiali da sole lo abbia fatto con il preciso scopo di proteggere gli occhi dal sole.
Ora mi chiedo, perché X e Y che passeggiano beatamente per le strade pisane in una bellissima giornata di nuvolo li debbano indossare?
- Sono ciechi
- Stanno tornando da un funerale
- Sono cyborg mandati dal futuro per proteggere Sarah Connor
Che poi mi domando, cosa se ne fanno dei cyborg di occhiali da sole? Sono principalmente delle macchine, possono guardare tranquillamente il sole e dirmi che colore ha senza che gli occhi li si squaglino.
Effettivamente c’è anche la possibilità che skynet sia diventata un intelligenza artificiale patita della moda. Non ci sono più le macchine assassine di un tempi.
Posted by Apofis feb - 27 - 2012
Oggi è stata una giornata prolifica di meme
Posted by Apofis feb - 27 - 2012
L’insonnia.
In realtà esistono varie versioni dell’insonnia, quella temporanea e quella cronica.
L’insonnia temporanea è quella più conosciuta, ti limiti a non dormire per due-tre giorni e poi o crolli per l’esaurimento nervoso oppure muori per intossicazione di nicotina.
La seconda versione è anche la più traumatica. Il tuo cervello ti concede la grazia di dormire due o tre ore a notte. Chiunque potrebbe pensare che non sia tanto male. Errore.
L’insonnia cronica fondamentalmente ti permette solo di non morire per la mancanza di sonno, ma tutti i sintomi della normale insonnia rimangono e si amplificano giorno dopo giorno. Tu sai che l’olio non va nel frigo, è certo, sicuro, come 1+1 fa 2. Ma quando sei più di un mese che dormi solo due ore a notte questi dati sono stati soppiantati da nozioni più importanti:
- Cucinare è superfluo, si può vivere di sola nutella.
- L’olio ti ha detto che DEVE andare nel frigo, ha una relazione con i fermenti lattici.
- Usare Expression Web provoca schizofrenia.
Expression Web… Un tempo esisteva FrontPage, faceva schifo uguale ma almeno non si impuntava a cambiarti i fogli di stile in continuazione per i cazzi suoi, lo usavi solo per vedere cosa stavi scrivendo.
Il problema è che quando sei in un lungo periodo di insonnia non distingui più i tuoi pensieri. Così i tuoi coinquilini e vicini ti sentono bestemmiare, ridere, e mandare a fanculo la Microsoft 22/24h. La prima volta ti chiedono se ti trovi in imminente pericolo di vita, la seconda si affacciano con aria preoccupata, la terza non ti calcolano più.
E così ti ritrovi alle sei del mattino a parlare con un usignolo.
Con quello che ti risponde.
/li
Posted by Apofis feb - 27 - 2012
Posted by Apofis feb - 24 - 2012
Posted by Apofis feb - 22 - 2012
“O voi che annusate di parole incasinate il suono proibito degli scritti acconimescienti delle antichità predette, le vostre speranze saranno vanificate dai pastrugli mentali nord-gotici, famosi per avere fotografato le anime dei lettori di cidirommerek mentre si nutrivano di fagioli maledetti, maledetti dalla potente calza mutante astrogonica, serva del polipepde Verosrt, re di tutto ciò che esiste nell’inesistenza materiale del cervo bicornuto triglicerito mentre beve acqua di provenienza sospettosamente di fonte montana del mare sommerso di Karyki.
Osannate perciò le porte parlanti di amianto, la cui voce proviene da pomelli di insalate insensate che porrete, attraverso fessure chiuse nella falla solare delle selve maniache della foresta desertificata del cazumma, regione nascosta dal panino gigante al pollo di oliva russa, mentre dormiva a causa di arpe negroamantiche il cui senso dell’onore spappola come acciaio la carta degli antichi scritti, le cui parole sono girate in modo tale che le presentazioni dei popoli del nord siano privatamente nascoste al pubblico morente di idropere maligne, demoni dalla scarsa capacità di essere idioti, il cui intelletto è minore di quello di un mirto dodo, dudu.
Che queste parole possano essere cancellate indelebilmente dalle vostre scarpe, così che voi possiate assimilare conoscenze abnormi riguardanti le arti di potatura dei dizionari di vetro, creati con ingegneria astutamente selvaggia.
Carasnèf si ricorderà di voi,
oh Figli del pomdho.”